Umbria Libri – Presentazione di Francesca Schaal

Venerdì 8 novembre 2013 – 17h00
Palazzo della Penna, Sala Grande
Umbrialibri Noir

Presentazione del libro
La couleur de l’encre (Ed Mokedem)
di Francesca Schaal Zucchiatti
Intervengono Pasquale Guerra, Laura Leonelli e l’autrice

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Sabato 9 novembre 2013 17h00
Palazzo della Penna, Sala Grande

Presentazione del libro
Alcazar (e/o)
di Stefania Nardini
Intervengono Ciro Becchetti, Francesca Zucchiatti e l’autrice
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UMBRIA LIBRI 2013
LA CULTURA CHE…
PERUGIA, 7-10 NOVEMBRE
TERNI, 15-17 NOVEMBRE

UMBRIALIBRI NOIR

Nell’edizione 2013, non poteva mancare Umbrialibri Noir, il segmento della manifestazione dedicato interamente al genere letterario che in questi ultimi anni ha evidenziato un sempre più appassionato seguito.

Saranno otto gli appuntamenti, curati da Alessandra Buccheri e da Pasquale Guerra, e si terranno nella Sala Grande di Palazzo della Penna.

Giovedì 8 novembre, alle ore 18,30, Magistrati scrittori, un incontro con Gianni Caria (vincitore del “Premio Giovani Lettori Memorial Gaia di Manici Proietti”), Francesco Caringella e Vittorio Nessi, con la partecipazione di Fausto Cardella e Claudio Messina.

Due appuntamenti sono previsti per venerdì 8 novembre: alle 15.30, Simone Sarasso, intervistato da Alessandra Buccheri e Jacopo De Michelis, presenterà il suo ultimo libro, edito da Marsilio, Il Paese che amo; mentre alle 17.00, Pasquale Guerra e Laura Leonelli parleranno, insieme all’autrice, Francesca Zucchiatti Schaal, di La couleur de l’encre (Mokedem).

Il 9 novembre, due autrici, entrambe pubblicate dalla casa editrice e/o, saranno le protagoniste della giornata: alle 17.00, Stefania Nardini presenterà Alcazar. Ultimo spettacolo, insieme a Ciro Becchetti e a Francesca Zucchiatti Schaal, e alle 18.30 Alessandra Buccheri intervisterà Elisabetta Bucciarelli su Dritto al cuore.

L’edizione 2013 di Umbria Libri noir si concluderà domenica 10 novembre con tre appuntamenti: alle 11.30, la presentazione del libro Cattiveria di Rosario Palazzolo (Perdisa), alle 15.30, Un lampo nell’ombra (Feltrinelli), di Sergio Rossi e alle 18.30 La stella di pietra di Marco Buticchi (Longanesi).

Itinerari d’oriente – Mostra di Beatrice Mazzuri

BÉATRICE MAZZURI
“BACK TRUE: ITINERARI D’ORIENTE”
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Venezia. Luglio 2013
Curatore : Francesca Schaal Zucchiatti
Catalogo con testi di Béatrice Mazzuri
e Francesca Schaal Zucchiatti
Progetto grafico : makearts Antonio Parisi

11 lavori dell’artista franco-svizzera Béatrice Mazzuri sono stati esposti a Venezia, dal 21 settembre al 21 ottobre 2013 (Galleria Juris & Perl)

Le opere, presenti per la prima volta in Italia, costituiscono una sorta di cammino all’interno del quale convergono come chiave di lettura le parole: viaggio e ricerca. Viaggio come trama esistenziale filosofica, ricerca di una conciliazione fra opposti: colori/ trasparenza, Oriente/Occidente, presenza/assenza.

Béatrice Mazzuri ritrae lo spazio fra sogno e realtà dei luoghi, le presenze umane già svanite, il passaggio del tempo verso l’eternità attraverso una tecnica originale e personalissima che unisce fotografia e pittura. Partita per un lungo vagabondaggio in India, ritorna con più di 3500 fotografie che utilizza come base per dipingere con pennelli e colori. Il quadro così ottenuto subisce un altro trattamento con una tecnica a calco. Il risultato finale viene fotografato così da restituire all’opera tutta la leggerezza dell’immagine poetica inseguita dall’artista: “une fois obtenu ce que je voulais, je l’ai photographié”. Questa tecnica, innovativa, non è una mera esibizione di stile, se pur finissima, ma nasce dalla forte esigenza dell’artista di comunicare le più intense emozioni vissute nei momenti della visione e dell’attrazione verso volti e paesaggi.

Sono proprio le tematiche del ritratto e del paesaggio a stimolare particolarmente la fantasia dell’artista. Entrambe hanno una potenza comunicativa sorprendente, che cattura e monopolizza il nostro sguardo al punto da farci dimenticare da dove vengano i personaggi ritratti e i precisi contorni di un luogo.

La Mazzurri dunque, fotografa, dipinge, coglie, ascolta: dai paesaggi aridi e violenti delle Cevannes nella sua Francia natale ai colori intensi dell’India del Nord, dalla Cupola di Santa Sofia ad Istambul, alla Basilica di San Marco a Venezia, città su cui, nell’ultimo periodo, ha concentrato la sua attenzione. Il colore delle emozioni trasfigura il ricordo, lo tinge d’ocra e di viola, di vermiglio infuocato, d’arancio e d’indaco.

“Tutti i luoghi – scrive Francesca Schaal Zucchiatti, nell’introduzione al catalogo – anche i più mitici, sono un po’ il frutto della nostra immaginazione. Ne intuiamo le presenze già spirate, i passaggi dell’umanità prima di noi, l’energia si trasforma in fitte spirali di vapori, diventa eternità”.

Béatrice Mazzuri, nasce nel Sud della Francia, dove dipinge e disegna fin da bambina.

Compie studi di Lettere e Storia dell’Arte all’Università di Montpellier, per poi trasferirsi a Ginevra, dove insegna per anni Storia dell’Arte e letteratura francese continuando a dipingere e a scrivere testi d’arte e romanzi.

Dal 1972 numerose mostre in Europa, Asia e Stati Uniti fanno conoscere Béatrice Mazzuri al Pubblico.

Le sue opere sono state esposte alla Galerie Royale in Lussemburgo, alla Collis a Losanna, alla Galleria Hatika in Giappone , Galerie Ares ad Instambul in Turchia, alla Fondazione HP Europe.

Molti lavori sono inoltre presenti in numerose banche svizzere, come l’UBS, la Banque Clériden, la Banque Raiffeisen e la Banque Julius Baer.

Nel maggio del 2012 espone i suoi dipinti su base fotografica dedicati all’India in una personale alla “Cité du Temps” a Ginevra.

A Natale del 2012 la Mazzuri arriva a Venezia, dove realizza una serie di lavori ispirati alla laguna d’inverno.